opinioni

Come potevamo diventare migliori?

Come potevamo diventare migliori?

Come potevamo diventare migliori,

Rimanendo a distanza l’uno dall’altro,

Coprendoci la bocca e rendendo incomprensibili le parole?

Come potevamo diventare migliori,

Rinunciando a un abbraccio,

Senza stringerci la mano,

Senza poter dare una carezza?

Come potevamo diventare migliori,

Senza festeggiare i nostri traguardi

O rinchiudendo i nostri anziani dentro case asettiche, ma senza vita?

Come potevamo diventare migliori,

Senza poter piangere su una bara,

Senza lanciare un fiore mentre l’amore di una vita scompare per sempre nella terra?

Come abbiamo potuto pensare di diventare migliori,

Senza avere più la possibilità di protestare,

Senza poterci scambiare un segno di pace,

Senza rimproverare l’alunno vivace nel cambio dell’ora?

Come potevamo essere migliori,

Se siamo diventati individui senza comunità,

Se il prossimo è da tenere a distanza,

Se ciascuno ha pensato a se stesso, dicendo che lo faceva per gli altri?

Come potevamo essere migliori,

Quando siamo diventati dei solitari impauriti,

O quando la maestra è solo un volto che puoi vedere se la mamma ha i soldi sul cellulare?

No, non sono diventato migliore.

Non ho bisogno di una nuova normalità.

Non voglio una vita a distanza,

Diventeremo migliori quando capiremo il valore di quello che abbiamo perso.

Ne sarà valsa la pena se torneremo ad apprezzare quello che siamo.

Diventeremo migliori se non ci stancheremo di lottare per tornare a essere vicini, cioè umani!

Gaetano Piccolo

11 commenti

    1. Ave Maria. Grazie, padre, condivido in tutto. Dio la benedica, e ci grazi, donandoci ancora della vera umanità e tanta umiltà. Ave Maria. Antonella Zagordi

  1. Grazie mille Padre Gaetano ! Un suo confratello del palazzo accanto (Biblico), Michel Segatagara Kamanzi SJ

  2. Grazie padre Gaetano per questa poesia/riflessione. Il covid19 può essere una opportunità per vivere una vita semplice. Invece, vedo attorno a me tutto peggiorato.
    Si vive come se il covid non ci sia e nel frattempo tornano ad aumentare i casi in Italia.

  3. Grazie, padre Gaetano, la sua riflessione coglie in pieno i nostri stati d’animo: siamo davvero tutti più lontani… ma ci sarà un modo per riempire questo vuoto che si è creato, a forza, tra me e l’altra/o, per tornare a capirci rinunciando a parlarci a viso scoperto? Un modo per far percepire all’altro che se non gli stringo le mani, posso però toccargli il cuore con una parola giusta, bella, sana che risana, che accarezza le ferite e ne versa sopra un poco di balsamo…
    Ci sarà un altro alfabeto con cui esprimere la ricchezza dei nostri sentimenti o dobbiamo concludere che il Covid non solo ci imbavaglia, ma, quel che è peggio, ci rinsecchisce il cuore? Perché se è questo il problema… allora non basterà il miglior vaccino uscito dal più eccellente laboratorio del mondo… ma se si tratta invece di imparare una nuova lingua, un nuovo alfabeto, allora noi, amanti della Parola di Dio, lo dobbiamo imparare questo idioma…e chissà che con uno sguardo, un sussurro, riusciamo a condividere la grande esperienza di essere i figli di un Padre che non cessa di essere Amore, Speranza, Vita, sempre e per tutti.

  4. Meravigliosamente VERO, oltre che una severa ed inapellabile condanna di ogni ipocrita, falsa, vile e pavida propaganda di un cristianesimo che vorrebbe ricostituirsi non sulla sequela di Cristo e della Sua croce, non sul cuore a cuore con Gesù e sull’Amore Intimo, ma sulla bieca ed interessata sottomissione al potere ed alle sue lusinghe.

  5. Vero don Gaetano, mi sono chiesta spesso che significato avesse questo stare isolati…,dico che senso avesse per la nostra umanità l….! Non ho mai creduto che fossimo capaci di cambiare, ma ci ho sperato, ho pregato perché ciò accadesse, ho chiesto ogni giorno a Dio dì aiutarci a cambiare il nostro cuore pavido ed egoista. Non di tornare alla normalità, alla vita di prima, ma di fare nuove le cose come Lui sa fare…. le tue parole mi hanno dato tante risposte alla mia paura, che pian piano diventava certezza: nulla sarebbe mai cambiato… E lo abbiamo sperimentato ogni giorno… oggi capisco perché… Inizialmente leggendo le tue parole ho pensato che volessi rendere inutili le azioni messe in campo e pure condivise dal Santo Padre, poi ho capito il senso… vero, profondo…… tanta mancanza d’amore non poteva cambiare il mondo…. eppure si dice che il bene perso si apprezza quando si perde…. La mia nipotina mi ha abbracciata dopo il lungo lockdown correndomi tra le braccia come mai mi era successo…… ma quanti egoismi sono emersi e scattati in questa corsa all’io….. grazie per questa preziosa riflessione….

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