La democrazia non è in pericolo, è già finita

Se in uno Stato il presidente della Repubblica blinda un governo, dicendo in pratica che il governo può fare quello che vuole, anche se è contro i diritti umani, allora la democrazia non è in pericolo, ma è già finita. Se il presidente fosse il presidente di uno Stato democratico direbbe: “è inammissibile che un…

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Se i rifugiati …

Se i rifugiati rappresentano, nell’ordinamento dello Stato-nazione moderno, un elemento così inquietante, è innanzitutto perché, spezzando la continuità fra uomo e cittadino, fra natività e nazionalità, essi mettono in crisi la finzione originaria della sovranità moderna. Esibendo alla luce lo scarto fra nascita e nazione, il rifugiato fa apparire per un attimo sulla scena politica quella nuda vita che ne costituisce il segreto presupposto. In questo senso, egli è veramente, come suggerisce H. Arendt, “l’uomo dei diritti”, la sua prima e unica apparizione reale al di fuori della maschera del cittadino che costantemente lo ricopre. Ma, proprio per questo, la sua figura è così difficile da definire politicamente.

G. Agamben, Homo sacer. Il potere sovrano e la nuda vita, Einaudi, Torino 2005, 145.

Il significato delle nostre azioni

«Ecco quale significato e quale valore umano, in ultima analisi, hanno le nostre azioni. In virtù dell’inter-legame Materia-Anima-Cristo, qualunque cosa facciamo, riportiamo a Dio una particella dell’essere che Egli desidera. Con ogni nostra opera, lavoriamo, atomicamente ma autenticamente, a costruire il Pleroma, e cioè collaboriamo al compimento di Cristo».

Teilhard de Chardin, L’ambiente divino