sapere di carta

M. Recalcati, Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno, Feltrinelli 2015

RecDopo essersi occupato della figura del padre, dell’evaporazione della figura paterna, del rapporto padre-figlio, Recalcati riflette questa volta sulla figura della madre.

Un libro che inevitabilmente spinge a rileggere la propria relazione con il materno, non solo nella propria storia passata, anche anche come attitudine nel tipo di relazioni che tendiamo a costruire.

Alcune espressioni che mi hanno particolarmente colpito:

“Il vero specchio per il bambino non è lo specchio come oggetto empirico, ma il volto della madre”.

“La maternità non è mai un evento della biologia, ma innanzitutto un evento del desiderio”.
Interessante anche l’analisi dei vari volti del materno: dalla madre coccodrillo al complesso di Medea.
Un libro che sicuramente coinvolge ad un livello emotivo profondo.

Un commento

  1. per questa ragione profonda l'”ospitalità senza proprietà” definisce la madre come la “responsabilità senza proprietà” definisce il padre (pag.33)

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