“Alzatasi poi Maria in quei giorni, andò nella regione montuosa con premura (in fretta) verso una città di Giuda”
Ἀναστᾶσα δὲ Μαριὰμ ἐν ταῖς ἡμέραις ταύταις ἐπορεύθη εἰς τὴν ὀρεινὴν μετὰ σπουδῆς εἰς πόλιν Ἰούδα.
Che cosa ti muove, o Maria, ad andare in fretta verso la montagna?
Cosa ti dà il coraggio di affrontare la fatica, di non temere la solitudine?
Che cosa ti rende intrepida e fiduciosa?
Perché non sei spaventata dagli ostacoli del viaggio?
Il desiderio di servire e di condividere: ecco che cosa ti ha spinto!
Grazie, Maria, perché ci insegni che se desideriamo veramente, possiamo affrontare le nostre paure.
Noi, o Maria, ci ritroviamo troppo spesso senza desideri!
I nostri sogni sono svaniti!
Le nostre attese ci sembrano vane.
Viviamo rassegnati e senza slanci.
I tuoi desideri, o Maria, erano semplici e concreti: desideravi aiutare chi aveva bisogno di una mano, volevi condividere la tua gioia con chi poteva capirti.
Forse, o Maria, noi siamo spenti perché coltiviamo desideri impossibili.
Scartiamo l’ordinario e ci rivestiamo di illusioni.
Aiutaci, o Maria, a ritrovare quel desiderio semplice che ci fa lieti,
quel desiderio che ci fa sentire vivi,
quel desiderio che ci rende premurosi e solleciti.
