Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Devo fare spazio.
La mia casa è piena del mio io.
In ogni angolo c’è una mia pretesa.
Su ogni scaffale riposa la polvere della mia superbia.
Come puoi, o Maria, entrare in una casa così?
Eppure non hai aspettato.
Sei venuta anche senza invito.
Sei madre anche di chi non ti conosce.
Raccontami, o Maria, della speranza davanti alla croce.
Parlami dell’attesa davanti alla tomba.
Dimmi dell’incontro con tuo figlio nella gloria.
Ricordami ancora quando hai detto sì per amore.
Vieni nella mia casa, o Maria.
Voglio consegnarti il mio dolore.
Voglio affidarti le mie speranze.
Voglio donarti le mie domande.
Vieni ad abitare la mia casa, o Maria.
Non badare al disordine.
Parlami di Gesù.
Fammi sentire figlio.
