meditazioni sul sacro cuore

Primo giorno. Un’epoca senza cuore?

Siamo in un tempo senza cuore! È il grido di allarme che
Papa Francesco ha sollevato nella sua ultima Enciclica, Dilexit
nos
. Sull’amore umano e divino del cuore di Gesù Cristo. In effetti, se
è vero che ogni epoca rischia di essere segnata da una mancanza
d’amore, ci sono aspetti specifici per cui la nostra epoca sembra
senza cuore: siamo persone malate di sclerocardia, quella durezza
di cuore di cui parlavano i padri del deserto, siamo irrigiditi,
fatichiamo a sentire compassione, se non in modo ideologico e
artificiale; siamo spesso persone dal cuore vuoto, apatico, che
preferiscono congelare gli affetti, piuttosto che lasciarsi ferire
dall’amore; siamo soprattutto nell’epoca del narcisismo, dove
l’attenzione è tutta su di noi, nel bene e nel male vogliamo
essere al centro. Il narcisista è senza cuore perché è ripiegato su
di sé, è incapace di amore.
L’Enciclica di Papa Francesco
è stata pubblicata in occasione del 350° anniversario delle rivelazioni a Santa Margherita
Maria Alacoque, avvenute tra il 1673 e il 1675. Margherita fu
accompagnata nel suo cammino da san Claudio de la Colombiere, gesuita. Proprio il cuore di Gesù, in queste rivelazioni, ha
affidato anche alla Compagnia di Gesù, oltre che alle visitandine, cui Margherita apparteneva, la diffusione della devozione
al sacro cuore. Non a caso, nella chiesa del Gesù di Roma, cioè
nella chiesa madre della Compagnia, si trova l’immagine più
iconica del Sacro cuore, quella dipinta dal Batoni.
Immagini come questa rischiano però di riportarci oggi a
qualcosa di passato che ha perso la sua valenza. Può essere pertanto utile tornare a capire il simbolo del cuore, per intendere
nuovamente il significato di questo messaggio.

tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Roma, Studium 2026

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