meditazioni sul sacro cuore

VENTISEIESIMO GIORNO. Cuore di Gesù, che ci insegni ad amare Dio e il prossimo, abbi pietà di noi!

Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?. Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così.

Lc 10,36-37

Quando saremo capaci anche noi di uscire da noi stessi e dal ripiegamento sui nostri bisogni? Forse solo quando ci saremo accorti che un giorno anche noi ci siamo ritrovati mezzi morti sulla strada e un Samaritano, Gesù, ha avuto compassione di noi e si è preso cura delle nostre ferite. Non si diventa samaritani senza la consapevolezza di essere vulnerabili, persone ferite a cui tante volte è stata ridata la vita. Sì, Gesù è il Samaritano, colui che versa olio e vino sulle nostre ferite, segni messianici preannunciati dai profeti, colui che tornerà e porterà a compimento l’opera che già ha iniziato in nostro favore.

tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Marcianum, Roma 2026.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.