meditazioni

Contemplare il Natale

Fragile germoglio

 

Le parole cadono silenziose

una dopo l’altra senza interruzione,

senza scomporsi nell’inutile finzione

di speranze vane, ma preziose.

 

Le cose, i giorni e i cuori,

tutto avvolge la tenebra padrona.

Le paure giunte le fan corona

E neppur l’angoscia se ne tiene fuori.

 

Dove non vedo, il cuore sente,

fragile il germoglio dalla neve si difende

e il rosso verme sospeso dai rami pende,

un canto si riaccende a rischiarar la mente.

 

Seppur la mano afferra e sfiora,

sei Tu che nel chiaror ti avventi.

Sola la tua parola grida ai venti,

solitaria luce che nel cuor riaffiora.

 

G. Piccolo

Salterio-inizio-del-XIII-secolo-British-Library

2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.