Maria, da parte sua,
custodiva tutte queste cose,
meditandole nel suo cuore.
Siamo qui, Maria, con in mano i pezzi della nostra vita.
Siamo andati in frantumi.
Il dolore ci ha spezzato.
Veniamo davanti a te con i cocci del nostro cuore.
La nostra vita è fatta di frammenti.
Attimi di eterno.
Tessere di un mosaico che non sappiamo ricomporre.
È difficile, Matia, trovare il senso di questo tempo che ci travolge.
Insegnaci, Maria, a fare silenzio.
Aiutaci a fermarci.
Donaci la grazia che unisce i fotogrammi dell’esistenza.
Insegnaci, Maria, a custodire per non disperdere.
Aiutaci a vigilare sul cuore.
Donaci l’arte di mettere insieme i frammenti.
Tu, o Maria, sei maestra di preghiera.
Tu donna del silenzio,
aiutaci a trovare il senso della vita,
anche quando non ci siamo accorti di averlo perso.

La Vita è come un Grande Puzzle….che possa poggiare ogni nuova tessera al Giusto Posto…sentendo il Respiro di Gesù accanto a me, Che mi dà conferma muovo bene le mani, le braccia, anzi mi confermi sia il Braccio Giusto…destro o sinistro…e Tu Myriam che sei stata l’Emblema del Discernimento grazie al Silenzio, al “lasciar andare” (di Sant Ignazio), non disperdendo Nulla della Sua Parola Che…con il Silenzio si Illumina prendendo Forma e divenendo Realtà, volgi lo Sguardo a me alle prese con il Grande Puzzle della mia Vita.
Love. Cristina
Racconto un aneddoto di padre Gaetano Piccolo sj, raccontato in una delle sue serate proprio parlando di Maria…da piccolo amava giocare con i puzzle, si perdeva sempre un pezzo, allora sua mamma gli diceva: “Gaetà, ma si vede!”
Questo insegna che basta fidarsi, credere nei propri sogni profetici… affidarsi non delude mai, la Voce che ci guida è quella che porterà al fine per cui siamo stati creati.
Grazie per l’aneddoto “colorito” così efficace da non dimenticarlo! Cristina