[…] un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse:
“Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”.
Tu sai, o Maria, che a volte bisogna fuggire.
Occorre allontanarsi per non morire.
Bisogna avere il coraggio di lasciare.
C’è anche, o Maria, chi non ci ama.
Il cuore umano a volte si confonde.
Non distingue più tra fratello e nemico.
L’odio ci chiude gli occhi.
La gelosia oscura la vista.
L’invidia avvelena i pensieri.
Anche tu, o Maria, conosci il rumore della fuga.
La fretta della partenza.
Il disagio della strada.
A volte non sappiamo dove andare, ma bisogna partire.
Siamo feriti, ma occorre scappare.
Siamo innocenti, ma veniamo inseguiti.
Donaci, o Maria, il coraggio di Giuseppe.
Donaci la speranza di tornare.
Donaci, soprattutto, la forza di perdonare.
