Disse Gesù: “Togliete la pietra!”. Detto questo gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!”. Il
Gv 11,43-44
morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: “Liberàtelo e
lasciàtelo andare”.
«Mettiamoci una pietra sopra!»: quante volte siamo stati tentati di affrontare così le situazioni faticose della vita. Eppure, se continuiamo a fare così, ci ritroveremo prima o poi sotto un cumulo di macerie!
Gesù toglie la pietra pesante che sta schiacciando la nostra vita. Apre i nostri sepolcri, ma siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di uscire e di affrontare la realtà. Questo cammino di liberazione non è
immediato: Lazzaro ha i piedi e le mani legate dalle bende. Dio si serve di mediazioni: chiede ad altri di sciogliere quei legami. Forse anche noi siamo chiamati ad accogliere queste mediazioni nella nostra vita o a diventare mediazione per altri, portando libertà e speranza.
tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Studium, Roma 2026
