meditazioni sul sacro cuore

UNDICESIMO GIORNO. Cuore di Gesù, che sblocchi i nostri desideri più veri, abbi pietà di noi

Gesù disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Mt 9,12-13

Gesù ci chiama per far emergere il desiderio che è in noi, desiderio di cambiamento e che, come tale, ci spaventa. L’immagine che il Vangelo di Matteo ci trasmette è l’immagine di un Gesù che si sporca le mani: non condivide il peccato, ma condivide la vita con i peccatori. Gesù si trova a passare nei luoghi in cui Matteo vive, si confonde con la gente, addirittura mangia con i peccatori. Un’azione ritenuta estremamente riprovevole che vuol dire contaminarsi, non poter celebrare il culto. Ma Gesù non vuole raggiungere la purezza, vuole raggiungere i peccatori. Gesù è venuto per i peccatori. Se uno non si riconosce peccatore, sta dicendo di fatto che non ha bisogno di Gesù. 

tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Studium, Roma 2026

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