meditazioni sul sacro cuore

DECIMO GIORNO. Cuore di Gesù, che fai cadere le nostre maschere, abbi pietà di noi!

Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco. 

Lc 7,47

Tutti rischiamo di rimanere intrappolati nei nostri personaggi: la donna del Vangelo è una alla quale probabilmente fin da ragazzina hanno fatto credere che non poteva fare altro nella vita se non prostituirsi. Le hanno fatto credere che l’amore doveva guadagnarselo Quanta prostituzione c’è nel nostro modo di amare? Quanta fatica facciamo ad affermare la nostra dignità di essere amati gratuitamente? Quanto siamo convinti di doverci guadagnare l’amore degli altri? Questa donna ci insegna che per essere liberati dal proprio personaggio occorre rischiare. 

La differenza tra Simone e la donna non sta certo nella quantità dei peccati, ma nella consapevolezza che ciascuno dei due ha del proprio peccato. 

tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Studium, Roma 2026

1 comment

  1. Una delle frasi ricorrenti nel pontificato di papa Francesco era “Peccatori si, corrotti no”. Essere peccatori è riconoscersi bisognosi di perdono e misericordia, pentendosi e riconoscendo gli errori. Corrotti è essere ipocriti perché con le maschere si ritiene di essere esonerati dalla necessità del perdono.

    Amavo tanto le immagini di papa Francesco inginocchiato nel confessionale, chiedendo lui misericordia.

    Amo tanto l’immagine di Gesù Che riceve l’Acqua nel fiume Giordano dal Battista…..quanta intensità in Terra Santa quando raggiungemmo sudati ed accaldati sotto il sole le Rive del fiume Giordano. La fatica la vissi come volontà a dichiarare la mia pochezza davanti a Lui.

    Ho bisogno di te Signore, contro di te ho peccato. Cristina

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