Se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Mt 5,46-48
C’è sempre un altro modo di vedere le cose. Di solito tendiamo però ad assolutizzare i nostri modi di interpretare la realtà… Gesù ci suggerisce di non entrare nella stessa logica del male, ma di lasciarlo andare: io non sono il male che tu mi stai facendo! Lasciare andare il male significa non dare al male il potere di decidere su di me. Se ricevo uno schiaffo, posso restituire, fare lo stesso, cercare di compensare il danno subito oppure posso porgere l’altra guancia, cioè girare la faccia, guardando le cose da un altro punto di vista.
tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Marcianum, Roma 2026
