Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Mc 1,21-22
A volte proprio chi ha conosciuto Dio evita di essere toccato dalla sua parola, perché immagina a quale conversione potrebbe essere chiamato. Lo spirito impuro dell’indemoniato nella sinagoga di Cafarnao dice di sapere chi è Gesù. E proprio per questo si difende. Lo spirito impuro sa che la parola di Dio può ferire, sa che la parola libera. E a volte per essere guariti, dobbiamo anche passare attraverso il dolore, quel dolore che avremmo preferito non sentire. Anche Gesù prova a sciogliere il nostro cuore con le sue lacrime, anzi con il sangue delle sue ferite, pur sapendo che tante volte è un sangue sprecato.
Tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Marcianum, Roma 2026
