meditazioni sul sacro cuore

VENTOTTESIMO GIORNO. Cuore di Gesù, che ci insegni ad affrontare la sofferenza, abbi pietà di noi!

Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Poi, dando un forte grido, spirò.

Mc 15,33-37

C’è una scuola dell’obbligo che tutti siamo chiamati a frequentare, si chiama “sofferenza”. È la scuola dove impariamo a vivere e dove veniamo fuori per quello che siamo. Il cuore del Vangelo rispecchia in modo particolare le dinamiche umane che emergono quando siamo chiamati a stare nel dolore, nella delusione e nel fallimento, nell’ingiustizia e nell’impotenza. Nel racconto della Passione i vari personaggi esprimono un certo modo di stare nella scuola della sofferenza e possono aiutarci a comprendere qualcosa in più di noi. È da questa comprensione che può nascere il nostro cammino di conversione.

tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Marcianum, Roma 2026.

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