Da Ignazio Silone, Fontamara

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“Noi non volevamo fare brutta figura di fronte al nuovo Governo, proprio nella cerimonia in cui si doveva risolvere la questione del Fucino. Perciò acconsentimmo alla proposta di Teofilo, che custodiva le chiavi della chiesa ed ebbe l’idea di portare con noi lo stendardo di San Rocco. Con l’aiuto di Scamorza, egli andò in chiesa a prendere lo stendardo, ma quando il conducente lo vide tornare, reggendo a fatica un albero lungo dieci metri, al quale era attaccato un immenso drappo di color bianco e celeste, con l’immagine dipinta di San Rocco e del cane che gli lecca la piaga, voleva opporsi a lasciarlo caricare sul camion. Ma a Fontamara noi non avevamo altra bandiera e su insistenza di Berardo il conducente finì col consentire e lasciarci portare lo stendardo”.

 

La gente semplice non capisce le manovre dei potenti. Gli abitanti di Fontamara non sanno che il nuovo Governo è quello fascista e che gli stendardi da portare sono quelli neri. 

La gente semplice crede che il nuovo Governo penserà a fare giustizia per i più poveri. Gli abitanti di Fontamara non hanno capito che sono stati presi sui camion solo per fare numero e applaudire al passaggio del nuovo ministro.