“Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro gli disse: “Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecore.
Gv 21,17
Gesù non ci impone uno standard da raggiungere per essere suoi amici. Ciò che gli interessa è la nostra disponibilità a mettere in gioco nella relazione con lui quello che ci sembra possibile. È infatti, anche per Pietro, l’inizio di un cammino.
Gesù gli chiede nuovamente di seguirlo, ma questa volta Pietro si rende conto che il motivo per cui può seguire Gesù sta nel fatto di sentirsi perdonato. Questo infatti è il vero fondamento di ogni cammino di sequela. Se all’inizio Pietro credeva di essere capace con le sue forze di seguire il Signore, adesso si rende conto che la sequela è una consegna: lasciarsi guidare, permettendo a Dio di portarci là dove egli vuole.
tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Studium, Roma 2026
